06/07/2009

Espressione di natura, cultura e conoscenza...

Raggio di sole tra gli alberi, Nei dintorni delle Terrazze di Lavaux (VD), Autunno 2008

Se tento di definire il termine “paesaggio” penso innanzitutto alla Natura. Da essa il paesaggio trae infatti origine, per poi prendere una forma ben precisa grazie all'uomo: grazie ai suoi sguardi e spesso grazie alle sue mani ansiose di trasformare. Se prendiamo il primo intervento umano, gli sguardi, il paesaggio è innanzitutto “percezione di natura”: la fotografia di uno spazio, che rimarrà impressa a lungo nella mente dell'osservatore.

L'uomo tenderà ad operare delle creazioni di senso intorno ad ogni sua visione, cercherà di spiegare, di arricchire ciò che a visto trasformando la percezione in un sentimento ad esempio. Cercherà inoltre di capire, teorizzando cause, effetti e varianti, per poi dominare lo spazio, trasformarlo, utilizzarlo per i suoi scopi. Così il paesaggio diventa la risultante di azioni da un lato concrete certamente, ma dall'altro anche simboliche: Alpi, laghetti azzurri, baite... quante volte queste immagini sono state mobilitate da nazionali e stranieri per rendere conto dell'identità svizzera! Quanto la pianificazione urbanistica delle città, o la preservazione di ambienti naturali in pericolo, sono state simbolo delle aspirazioni di progresso della società elvetica! Il paesaggio diventa così espressione della tradizione e degli obiettivi di una società ed evidenzia il risultato delle lotte dei diversi gruppi di interesse al suo interno. Esso appare dunque una chiave di lettura interessante per la dimensione culturale e sociale della regione presa in considerazione.

Riflettendo sul paesaggio mi accorgo come questa parola “Paesaggio” sia diventata, da quella fotografia che inizialmente era, un concetto intricato. L'elaborazione di senso intorno all'ambiente che vediamo è sempre stata uno stimolo per molti scienziati, poeti, scrittori, tecnici e filosofi. Ed infatti innumerevoli sono le discipline, tra le quali scegliere un punto di vista per cercare di rendere conto della nozione di paesaggio: Geografia, Filosofia, Urbanistica, Economia, Poesia, Politica e molte altre... Ognuna di esse apporterebbe qualcosa di unico alla definizione del concetto di paesaggio ed è proprio nel tentativo di combinare le diverse definizioni che possiamo riuscire a cogliere una parte di quella realtà che ci circonda. Il concetto si rivela dunque uno strumento di comprensione molto prezioso in quanto combina la dimensione sociale e naturale della realtà.... solamente?

Come descrivere l'effetto di un panorama che suscita forti sentimenti in animo sensibile? Come parlare dei segreti del proprio Sè svelati da una vista particolare? E della poesia che ne sgorga? Forse possiamo lasciare per un momento usi e significati della risorsa paesaggistica per avventurarci lungo un percorso più misterioso, intuitivo e personale. Ma per far questo bisogna, prima di scrivere, sentire.

Saffia Elisa

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